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San Saturnino

Chiesa  di San Saturnino *

Nel “Codex Diplomaticus Sardiniae” (tomo I, p. 226), tra i diplomi e le carte del secol XII si legge che “Attone, vescovo di Castro in Sardegna, col consenso di Barisone, giudice e re, e di Alberto, arcivescovo di Torres, dona sotto alcune condizioni ai monaci di S, Salvatore di Camaldoli la chiesa di San Saturnino di Usolvisi. … La data della donazione è certamente il 1163. ...

Secondo lo Spanu la chiesa di San Saturnino sarebbe stata costruita nel secolo XI, e ciò è confermato  dall’atto di donazione di cui sopra.

La costruzione poggia su un preesistente nuraghe diroccato dominante l’alta valle del Tirso, di fronte alle terme di acque sulfuree conosciute come terme di San Saturnino, tra il Tirso ed il rio Mannu. Lo stile è romano-pisanico.

L’opera fu realizzata quando l’autorità di Pisa cominciava a prevalere con crescente fortuna in Sardegna, ciè verso il 1082 ed anni seguenti. Prendendo il nome da questa chiesa, si trovano, poco distante le Terme di San Saturnino. …

Nel 1811, durante il rettorato di padrea Angelo Francesco Masu, vennero restaurati l’altare i il portone della chiesa.

Da sempre, sono ai giorni nostri, questa chiesa è sotto la giurisdizione ecclesiastica del parroco di Benetutti, anche se attualmente il territorio in cui sorge la chiesa appartiene al Comune di Bultei: per questo i matrimoni che vi si celebrano vengono per legge registrati nel comune di Bultei.

 

* La descrizione è  contenuta nel libro  BENETUTTI, Appunti per una storia, stampato nell’anno 1993, di Don Giommaria Farina, già parroco di Benetutti dal 1963 al 1983.




 

 

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